LA RACCOLTA DEI BRONZI

I bronzi della collezione Faina contano circa un migliaio di reperti appartenenti a tipologie eterogenee e sono distribuiti lungo un esteso arco cronologico che va dall'età del Bronzo all'epoca romana. I nuclei più consistenti sono costituiti dai bronzetti votivi e dal vasellame.

Sono presenti anche appliques figurate, candelabri, thymiateria, graffioni, lucerne, armi, finimenti per cavalli, piccoli strumenti per la cura e l'ornamento della persona e per l'arredo domestico, specchi e alcuni esemplari di età preistorica e protostorica.

Come altri reperti della collezione, i bronzi risultano per lo più privi di indicazioni concernenti il luogo o il contesto di provenienza. Alcuni dati possono essere comunque recuperati dalle fonti bibliografiche e dai documenti di archivio analizzati da B. Klakowicz (B. Klakowicz, La collezione dei conti Faina in Orvieto. Le sue origini e le sue vicende, Roma 1970).

Al loro interno si riesce comunque a distinguere il nucleo di bronzi raccolto da Mauro Faina tra il 1864 e il 1868 da quello di Eugenio, proveniente esclusivamente da scavi orvietani tra il 1869 e il 1881.

 

Vetrine del vecchio allestimento nella sala dei bronziVetrine del vecchio allestimento nella sala dei bronziVetrine del vecchio allestimento nella sala dei bronziVetrine del vecchio allestimento nella sala dei bronziVetrine del vecchio allestimento nella sala dei bronzi